È uscito “Il museo che non c’è. Catalogo della Raccolta Ansano Fabbi”

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Il volume raccoglie gli studi fatti sulle opere d’arte che il parroco aveva raccolto durante la metà del Novecento.

Come sempre nella storia dell’arte, una raccolta o una collezione diventano lo specchio di chi quegli oggetti l’ha messi insieme.

La raccolta “Ansano Fabbi” ci parla della storia e della cultura di un territorio meraviglioso e inesplorato (la Valnerina), ma soprattutto ci parla di un uomo che ha dedicato tutta la sua vita allo studio e alla conoscenza di quel territorio, nonostante le luci e le le ombre che alternativamente sono cadute sulla sua attività.

Il libro è stato curato da Liana Baruffi, Nicola Bruni, Cristiano Croci, Agnese Mancini, Elena Marchionni e Diego Mattei, professionisti dei beni culturali operativi al Doposito dei Beni Culturali di Santo Chiodo, Spoleto, durante l’emergenza legata agli eventi sismici in Centro Italia del 2016-2017.

Tutti gli oggetti facenti parte della raccolta sono stati ricoverati al Deposito dopo essere stati tirati fuori dalle macerie della chiesa e della casa parrocchiale di S. Bartolomeo di Todiano, a Preci (PG).

Nel catalogo sono presenti le schede dei 370 oggetti che fanno parte della Raccolta e alcuni saggi di approfondimento.

Per avere ulteriori informazioni e per sapere come riceverlo visita la pagina dedicata o contattaci.

Il museo che non c'è. Il catalogo della Raccolta "Ansano Fabbi"
Approfondimenti

Due sensazioni

Introduzione al volume ‘Il museo che non c’è. Catalogo della “Raccolta Ansano Fabbi”‘ Il testo seguente è all’interno della pubblicazione edita dall’Associazione VirArt nel 2024.